Il Crocifisso
Ignoto scultore
sec. XX
legno policromo
Questo crocifisso, che svetta con solennità sull’altare maggiore, è una scultura di grande impatto emotivo e artistico. Realizzato a Ortisei negli anni 80, in origine si presentava completamente scolorito, quasi spoglio della sua drammaticità espressiva. Durante il restauro, si è deciso di conferirgli una nuova identità ispirata allo stile napoletano, caratterizzato da colori vividi e intensi, capaci di trasmettere pathos e coinvolgimento emotivo.
Il corpo del Cristo è segnato da sfumature cromatiche che esaltano il dolore e il sacrificio: la pelle, di un pallore realistico, è attraversata da vene appena percettibili, mentre le ferite sono evidenziate con rossi profondi e sfumature livide, sottolineando la sofferenza della Passione. Gli occhi socchiusi e il capo reclinato, coronato di spine, comunicano un senso di abbandono e rassegnazione,
amplificato dalla tensione dei muscoli e dalla sottigliezza delle membra. Il perizoma, scolpito con movimento dinamico, si distingue per tonalità avorio calde, con ombreggiature che gli conferiscono volume e realismo. Il sangue, reso con tonalità scure e dense, cola dalle mani, dai piedi e dal costato, aggiungendo ulteriore drammaticità alla scena. La croce stessa, con il cartiglio “INRI” in alto, si staglia con austerità, mentre il gioco di luci e ombre sulla parete retrostante accentua il senso di tridimensionalità e profondità.
Questo restauro non solo ha donato nuova vita alla scultura, ma ha anche permesso al crocifisso di
armonizzarsi meglio con lo stile architettonico della nostra chiesa. La ricchezza cromatica e la drammaticità espressiva, tipiche della tradizione napoletana, si inseriscono perfettamente nell’ambiente sacro, creando un dialogo visivo ed emotivo con gli elementi decorativi e l’atmosfera solenne del luogo. Ora, questa opera non è solo un simbolo di fede e devozione, ma anche un punto focale che arricchisce l’insieme artistico della chiesa, esaltando la spiritualità e coinvolgendo profondamente i fedeli nella contemplazione del mistero della Passione di Cristo.
