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Parrocchia di San Gennarello

Don Francesco Saverio Annunziata

E. Lo Gatto
secondo decennio del XX sec.
olio su tela

Questo ritratto, come indicato dall’iscrizione nella parte inferiore della tela, raffigura don Francesco Saverio Annunziata. Il dipinto presenta uno stile tradizionale e formale, tipico della ritrattistica ecclesiastica, con un’attenta resa dei dettagli degli abiti e degli ornamenti sacri.

L’opera utilizza colori ricchi e profondi, con il rosso porpora della veste e il dorato degli ornamenti liturgici, che spiccano in contrasto con lo sfondo scuro. Il volto del soggetto è illuminato in modo da accentuarne l’espressione solenne e autorevole. La pelle è dipinta con toni morbidi e realistici, mentre i dettagli del tessuto, come il pizzo delle maniche e i ricami del mantello, sono resi con grande precisione.
Don Francesco Saverio Annunziata è ritratto in posa frontale, con un atteggiamento solenne e composto. Con una mano tiene un piccolo libro, probabilmente un testo liturgico, mentre l’altra è adagiata sul ginocchio, conferendo un senso di equilibrio e stabilità alla composizione. L’espressione del volto è seria e riflessiva, con lo sguardo diretto verso lo spettatore, come a voler trasmettere autorità e saggezza.
Particolare rilievo assume la mozzetta rossa bordata di bianco, simbolo del suo alto rango ecclesiastico e della sua autorità all’interno della Chiesa. Questo indumento liturgico, tradizionalmente riservato a vescovi e prelati di particolare rilievo, enfatizza il prestigio e il rispetto di cui godeva don Francesco Saverio. Inoltre, l’anello che porta al dito è un ulteriore segno del suo status e della sua consacrazione, rappresentando il legame indissolubile con la Chiesa e il suo ministero pastorale.
La cornice dorata, riccamente decorata, contribuisce a enfatizzare l’importanza del soggetto, esaltandone il ruolo ecclesiastico. Nel complesso, il ritratto appare come un’opera solenne e celebrativa, destinata a onorare la figura di questo religioso e a tramandarne la memoria.La cornice dorata, riccamente decorata, contribuisce a enfatizzare l’importanza del soggetto, esaltandone il ruolo ecclesiastico. Nel complesso, il ritratto appare come un’opera solenne e celebrativa, destinata a onorare la figura di questo religioso e a tramandarne la memoria.

Biografia

Il Parroco Don Biagio Ambrosio, nei suoi “Cenni Storici di San Gennarello di Ottaviano e della Parrocchia Omonima” del 1939, scrive: “Nel 1881 venne nominato parroco D. Francesco Annunziata, da S. Giuseppe Vesuviano.

Sacerdote molto attivo e zelante del culto, non lasciò nulla intentato perché la nostra parrocchia fosse stata all’altezza dei tempi e della sua missione.

Molto deve la nostra parrocchia a D. Francesco Annunziata. Basterà ammirare la cona e l’altare maggiore tutta in marmo. Entrando in Chiesa l’occhio rimane fisso a guardare il superbo e ricco altare, alla cui base sta scritto: “Aere fidelium Franciscus Parochus Annunziata faciendum curavit 1883”

Ottenne per convenzione col Municipio d’Ottaviano, come innanzi ho detto, la fabbricazione delle due camere sopra la vecchia sagrestia, arricchì la Chiesa di nuove statue di Santi, di affreschi e di simulacri.

Sollecitò invano le autorità governative ed amministrative del tempo per il riattamento della Cupola, lasciò una ricca somma per i lavori della Chiesa, […]. Se fosse ancora vissuto, avrebbe realizzato non pochi suoi disegni ed ideali, data la sua ricca posizione economica, e il suo zelo.

Tra le sue fatiche di apostolato non poco influì con consigli e ammonimenti per la costruzione della Chiesa dedicata a S. M. delle Grazie al Rione Costantino […]

Mori in pochi giorni, tra il profondo cordoglio dei carissimi nipoti e dell’intera popolazione”.