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Parrocchia di San Gennarello

San Pio da Pietrelcina

Antonio Sorrentino
2024
terracotta, legno, stoppa e stoffa

Questa statua di San Pio da Pietrelcina è un’opera realizzata nella bottega del maestro Sorrentino, noto presepista scafatese, con l’uso di materiali tradizionali e pregiati: il volto e le mani sono in terracotta, il corpo è in stoppa e il vestito è confezionato con stoffe fedeli all’iconografia del santo cappuccino. Il saio e la corda, entrambi originali dell’Ordine dei Cappuccini, conferiscono ulteriore autenticità alla rappresentazione, sottolineando la semplicità e la spiritualità che hanno caratterizzato la vita del frate di Pietrelcina.

Lo stile della statua richiama la grande tradizione dell’arte sacra napoletana, con una particolare attenzione al realismo espressivo del volto, che trasmette un senso di pace e spiritualità. La lavorazione minuziosa della barba e dei capelli, unita alla delicatezza delle mani, aperte in gesto di benedizione, conferisce all’opera un’intensità emotiva che invita alla preghiera e alla meditazione. Le mani del santo, raffigurate senza i consueti guanti, mettono in evidenza le stimmate, segno della Passione di Cristo che San Pio ha vissuto per ben 50 anni, dal 1918 fino alla sua morte nel 1968, simbolo della sua unione mistica con il sacrificio di Gesù. Un elemento distintivo è l’aureola antica, che versava in pessimo stato ma che da poco è stata restaurata con cura. Ora, incorniciando il volto del santo, lo esalta con eleganza, rafforzando la sacralità della statua e il senso di venerazione che suscita nei fedeli; infine il crocifisso e il rosario che adornano la figura amplificano ulteriormente la devozione ispirata dall’opera. Questa creazione, frutto della maestria artigianale del maestro Sorrentino, non è solo una rappresentazione artistica, ma un autentico oggetto di culto e di fede. Grazie all’accuratezza nei dettagli e all’uso di elementi originali e restaurati, la statua trasmette con forza il messaggio di San Pio, richiamando i fedeli alla preghiera, alla speranza e all’amore cristiano.

Parrocchia di San Gennarello

San Pio da Pietrelcina

Francesco Forgione nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo borgo in provincia di Benevento, all’interno della diocesi locale. Figlio di umili contadini, Grazio Forgione e Giuseppa De Nunzio, cresce in un ambiente semplice e profondamente religioso. Fin dall’infanzia manifesta una forte inclinazione alla preghiera e racconta di aver avuto esperienze mistiche, tra cui visioni della Madonna e di Gesù.

A sedici anni, il 22 gennaio 1903, entra nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini presso il convento di Morcone. Qui, ricevendo l’abito religioso, assume il nome di fra Pio da Pietrelcina. Dopo sette anni di studi e formazione spirituale, il 10 agosto 1910 viene ordinato sacerdote. Tuttavia, la sua salute si rivela fragile fin dai primi anni, costringendolo a lunghi periodi di riposo nella casa natale.

Nel 1916 viene trasferito nel convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, dove rimarrà per il resto della sua vita. Qui si dedica con zelo al ministero sacerdotale, accogliendo migliaia di fedeli che giungono da ogni parte per ricevere conforto e il sacramento della Confessione. La sua vita spirituale è segnata da profonde esperienze mistiche e da una continua lotta contro le tentazioni. Padre Pio racconta di aver subito attacchi da parte del demonio, che lo tormentava fisicamente e spiritualmente nel tentativo di distoglierlo dalla sua missione.

Il 20 settembre 1918, mentre prega nel coro della chiesa, riceve le stimmate, i segni della Passione di Cristo, che rimarranno visibili sul suo corpo per cinquant’anni. Questo evento attira l’attenzione della Chiesa e dell’opinione pubblica, suscitando sia devozione che scetticismo. Le autorità ecclesiastiche avviano numerose indagini per verificarne l’autenticità, sottoponendolo a restrizioni severe, tra cui il divieto di celebrare la Messa in pubblico, revocato solo il 16 luglio 1933. Nonostante le sofferenze fisiche e morali, Padre Pio accetta tutto con umiltà, vedendo in queste prove la volontà di Dio.

Consapevole della necessità di un’opera di carità concreta, promuove la costruzione dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, inaugurato nel 1956. Questa struttura, ancora oggi uno dei centri medici più importanti d’Italia, nasce con l’intento di offrire cure ai malati unendo medicina e spiritualità.

Un altro aspetto fondamentale del suo apostolato è la creazione dei Gruppi di Preghiera, avviati durante la Seconda guerra mondiale come risposta alla sofferenza e alla distruzione del conflitto. Questi gruppi, diffusi in tutto il mondo, si dedicano alla preghiera comunitaria, alla formazione spirituale e al sostegno dei bisognosi. Ancora oggi, i Gruppi di Preghiera di Padre Pio rappresentano una rete internazionale di fedeli impegnati nella crescita spirituale e nelle opere di carità.

Padre Pio muore il 23 settembre 1968, all’età di 81 anni. La sua fama di santità cresce sempre più, portando alla sua beatificazione, avvenuta il 2 maggio 1999 per mano di San Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro, e alla successiva canonizzazione, il 16 giugno 2002, sempre per volontà dello stesso pontefice. Oggi, le sue spoglie riposano nel santuario a lui dedicato a San Giovanni Rotondo, meta di milioni di pellegrini ogni anno.