Icona di San Gennaro
Concetta Giordano
2016
cm 60 x 98
tempera su legno
In occasione del 300° anniversario della fondazione della chiesa e della comunità di San Gennarello il Parroco, don Raffaele Rianna, ha commissionato un’icona di San Gennaro vescovo e martire da realizzare in stile bizantino. Quest’opera, più di una semplice immagine, vuole rappresentare un luogo di rivelazione del Divino e un mezzo per entrare in comunione con i santi. L’opera è stata affidata alla monaca eremita Concetta Giordano ed è il frutto della preghiera e della competenza di costei che ha saputo “scrivere” questa icona con grande maestria.
L’icona annuncia e manifesta la realtà spirituale della fede, fungendo da opera teologica che rende visibile ciò che è invisibile. Essa invita i fedeli a riflettere sulla figura di San Gennaro, che, guidato dallo Spirito Santo, ha seguito Gesù nella vita e nella morte, giungendo alla perfetta unione con Cristo. I santi, come San Gennaro, sono nostri modelli e intercessori, e uniscono la comunità terrena con quella celeste. Questa nuova icona del Santo Vescovo e Martire rappresenta una guida per la vita cristiana e un’ispirazione per le scelte quotidiane, promuovendo valori di comprensione, perdono e amore reciproco tra i membri della comunità.
Il processo di creazione di un’icona è un’esperienza spirituale significativa per l’iconografo, che lavora all’interno di uno spazio sacro per condurre i fedeli in un cammino di purificazione e illuminazione. L’icona, infatti, rispecchia la pianta di una chiesa, simboleggiando l’incontro tra il divino e l’umano, come avviene nella liturgia. Realizzata su una tavola di legno preparata e trattata, è dipinta con la tecnica della tempera “all’uovo”, che utilizza ingredienti naturali per creare profondità e luminosità.
L’iconografa ha studiato diverse fonti storiche, tra cui affreschi e mosaici antichi, per realizzare un modello che segue lo stile comneno, noto per la sua sobrietà e delicatezza espressiva. La parola chiave, “Beati coloro che lavano le loro vesti nel sangue dell’Agnello” (Ap 22,14), è scritta in oro e circondata da angeli che reggono le ampolle del sangue del martire. San Gennaro, a sua volta, tiene nella mano sinistra un libro aperto che riporta un versetto evangelico, mentre la mano destra compie un gesto di benedizione verso i fedeli.
Inoltre, nell’aureola del santo è inscritto il versetto 4 del Salmo 145: “Una generazione narra all’altra le tue opere”, scelta significativa per il Giubileo Parrocchiale. L’espressione del volto di San Gennaro, con occhi spalancati, riflette l’interiorità dell’anima e invita alla contemplazione e alla riflessione profonda sulla propria fede.
Questa icona non è solo un’opera d’arte, è un simbolo di unità e di identità per la comunità di San Gennarello, che da tre secoli si sforza di vivere l’amore cristiano e la fede condivisa.
